
cari studenti,
sono con voi, avete ragione ed è un piacere arrivare tardi al lavoro perché il vostro corteo blocca i tram, le macchine e anche la gente a piedi, ma porca miseria, vi mancano i fondamentali: siamo noi che mangiamo i bambini!
immagina che io venga a trovarti. pensa ai luoghi in cui mi porteresti e a cosa mi faresti fare per mostrarmi le cose che più ti piacciono del posto in cui vivi.
E mentre me lo dice – mentre dice Vanity Fair + molto molto peggio di tappetta - guardo tutte le spillette prepuberali che ha attaccate alla borsa e penso: strano che non scriva sul Mucchio, questa gloriosa testa di cazzo.
- E poi scrivo per il Mucchio.
You can hold the remote, I won’t try to steal it
And the best cushion is yours and you can have your feet on me,
Even though I’m scared of feet and even though I had a hard day at work
mi hai concesso il latinismo
di provare a vivere con me sempre
con i miei difetti
con la musica altissima
con tutti i miei libri
con la mia instabilità
con i dischi sparsi
con la mezza celebrità
con i miei fantasmi
e hai diviso tutto a metà
mi specchio negli occhi della donna che sei diventata e vedo un futuro più roseo per tutti.
[...]
credo che la maggior parte delle persone sottovaluti la possibilità che in Facebook si possa formare (anche indipendentemente dalla tua volontà) qualcosa che non vorresti far sapere al tuo capo o al tuo vicino di casa – e se tu consenti a migliaia di sconosciuti di guardare ogni cosa che fai, questo può tranquillamente accadere.
[...]