venerdì, novembre 20, 2009

il lamento del venerdì


la stanchezza di una settimana che sembra non finire mai, mista alla frustrazione per gli scarsi successi quotidiani, si traducono in un continuo lamento. un inutile lamento che non porta a niente, ma che accompagna e conclude ogni giornata.

a volte passa, a volte rimane.

a volte diventa un disegno triste come quello qui sopra.

giovedì, novembre 12, 2009

ah, se no esistessero le rose

periodo di cambiamenti, di decisioni e scelte ponderate.
giorni in silenzio a macinare pensieri e a pesare ogni parola.

vorrei poter tirare la pagliuzza corta e far finta di non averlo desiderato con tutta me stessa.

milano è una città straordinaria perché puoi scoppiare a piangere sulle scale della metropolitana senza che nessuno ti chieda cosa è successo. il vento, l'aria del centro, i vagoni della metro con gli studenti che hanno saltato la scuola, i pensionati che vanno a spasso e i precari che sono in anticipo di un'ora per il colloquio.

ho raccolto nel tuo giardino tre rose profumatissime: quando ogni petalo sarà a terra saprò esattamente cosa fare. [non vale scuotere il vaso]

mercoledì, settembre 23, 2009

addio last.fm


caro last.fm,
la nostra relazione ha girato la boa dei 2 anni. non sono molti, ma per un social network sono un'eternità. ti lascio scrobblare la mia libreria e tutti gli ipod senza chiederti neanche se ti sei lavato le mani. al lavoro i tuoi consigli mi hanno sempre regalato momenti impagabili di divertimento. grazie a te ho riconosciuto il "vicinato" ai concerti, ma poi abbiamo smesso di comunicare. per dirla tutta sei tu ad aver smesso di dire delle cose che mi interessava ascoltare. ti dico la verità, ero a un passo dall'abbonamento perché la versione free era piena di nuova spazzatura inutile. volevo solo la mia radio personalizzata da integrare sul blog, ma tu hai fatto il passo più lungo della gamba e non mi hai dato scelta: o ci sposiamo o ci lasciamo. e allora scusa se guardandomi intorno ne ho scelto uno più giovane.

cercherò di non affezionarmi troppo e non lo amerò mai veramente, promesso.

martedì, settembre 22, 2009

un pomeriggio sul tram




rincorro la città con un paio di cuffiette e la voce di mirah ad un volume esagerato. devo prendere un paio di decisioni scomode entro oggi.

finché non sarò a casa potrò procrastinare.

e allora giro e cambio tram. e attraverso i ponti. e ascolto pj harvey. e cerco conforto negli sguardi, ma dopo un po' confondo i volti e i pensieri.

torno a casa.

-- Post From My iPod

domenica, settembre 13, 2009

non penso dunque non sono

cara amica che non sento più da mesi,
vorrei dirti che sono diventata una di quelle donne che ridono a voce alta, di quelle che fanno sempre finta di non sapere cosa prendere per poi ordinare una cosa dolcissima alla frutta. vorrei parlarti di quel ragazzo carino e di come mi scopa fra il primo e il secondo tempo del film in HD. vorrei che sapessi quanti passi avanti ho fatto nel mio lavoro, degli obiettivi a lungo termine e di come raggiungerli riesca ad appagare il fatto di non avere dei figli. vorrei dirti tutte le cose che si stanno raccontando le donne chiassose poco più in là.

invece sto qua, in silenzio, ad aspettare di avere veramente qualcosa da dire. ascolto l'odore delle rose:
il perché delle emozioni, perché nascono e poi muoiono, credi a me, non lo sappiamo e non lo sapremo mai. ma le cose in cui credevo io son le stesse da una vita, cambia forse lo scenario, cambia il gusto, ma che fa?